Qualcosa su di me

Sono un’illusionista, un’equilibrista, una giocoliera. Spaglio e piego le parole al mio gusto estetico perché il linguaggio è mutevole, sfuggente, inarrivabile e noi con lui. Sembra che sia lì, finito e fatto, pronto per essere incasellato, ma è solo un abbaglio.
Cerco la perfezione attraverso i dettagli delle intonazioni, delle emozioni, tra i vizi e le virtù, tra le contorsioni mentali della felicità e del suo contrario. La mia estetica è composta da frammenti semplici, da interazioni quotidiane primordiali. Da amori posseduti e possessivi, anelati e sfuggenti, sconfitti e irraggiungibili, insicuri e temerari, oppressi e immaginati. Da amicizie ridanciane, radicali, complici. Da spalle forti su cuori deboli. Da vita vera, presunta, inventata.

Una laurea triennale in Scienze della Comunicazione e una laurea magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo conseguite entrambe con 110 e lode (#universitaromatre) solo per dimostrare che non servono titoli per essere concreti. Io eterea ero ed eterea sono rimasta.

Giornalista, collaboro con un giornale online, il #romadailynews, che ringrazio per la possibilità che mi accorda nel far sentire la mia voce.


Ho pubblicato un libro, Protocollo 3431 (#lerudita di Giulio Perrone Editore, Roma, 2018). La bellezza di pubblicare qualcosa sta nel portarla in giro. E’ così che ho conosciuto tante persone straordinarie.

#TAUS – Ti apparecchio una storia è il mio format social che conduco insieme a Marco Guerra della libreria Pagina348 (Viale Cesare Pavese 348, Roma) e va in onda su Facebook e su YouTube

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